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RINGRAZIAMENTI
Lo staff del CGKevent porge un sentito ringraziamento ai 314 partecipanti all'evento, che hanno motivato i nostri sforzi organizzativi e testimoniato l'esistenza di un pubblico formato da professionisti e studenti, pronti ad aprirsi verso le tecnologie più avanzate presenti nel settore della computer grafica e mirate ai beni culturali ed ambientali.


Ringraziamo inoltre: l’Ateneno Federico II e la Facoltà di Architettura per aver messo a disposizione l’Aula Magna, avente sede presso il complesso monumentale dell'ex chiesa do S. Demetrio e Bonifacio;l’Ordine degli Architetti,Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Napoli e Provincia, nonché il Comune di Napoli per i patrocini concessi.

Un ringraziamento sentito a tutto lo staff presente in aula che ha permesso lo svolgimento della manifestazione e costituito da: Alessandra Sciarrino, Silvia d'Ambrosio, arch. Maria Rosaria Verdino, Enzo Schiavullo, Davide Cioffi e Francesco Tammaro.

Infine ricordiamo i nostri media partners che hanno sostenuto l'evento: treddi.com, grafica3dblog e Imago Edizioni.

FINALITA' DELL'EVENTO
L’evento ha voluto essere promotore e divulgatore del know how legato al mondo della computer grafica, sia essa bidimensionale che tridimensionale, al fine di mostrare ai partecipanti non i risultati di una ricerca scientifica, ma un modo di operare in relazione ad un iter di lavorazione che congiunge professionalità diverse, ma finalizzate alla previsualizzazione ed alla visualizzazione delle opere d’architettura; in quest ottica, sono stati invitati professionisti, aziende e docenti universitari che utilizzano strumentazioni e tool informatici fruibili in ambito professionale e le cui applicazioni hanno un taglio di tipo business.
Concludendiamo sottolineando che l’Università non deve essere solo didattica, ma elemento di collegamento tra mondo del lavoro e formazione e quest ultima non può in alcun modo esulare dal contributo di professionisti, la cui esperienza quotidiana funge da supporto indispensabile ad un modo di operare che in parte deve essere trasmesso agli studenti, i quali rappresenteranno, al termine degli studi, non solo una forza lavoro, ma i futuri motori di un economia, che nel meridione d’Italia deve essere sostenuta da un’innovazione e da un’intraprendenza che in prima istanza può venire dalle energie e dalla creatività delle nuove leve, in un mercato globalizzato, dove le distanze si sono annullate e l’informatica permette di acquisire conoscenze e metodi di operare prima inesistenti o ad appannaggio di pochi.

CloudCUBE è la soluzione in ambiente AutoCAD® per la gestione e modellazione 3D di milioni di punti rilevati con strumentazione laser scanner. CloudCUBE si integra totalmente con l'ambiente di lavoro CAD più diffuso al mondo con funzioni specifiche sviluppate per i tecnici che operano nei settori civili, architettonici, ambientali e più in generale a tutti coloro che necessitano di utilizzare le informazioni rilevate dal Laser Scanner. Il software mette a disposizione diverse tecniche di modellazione superficiale che permettono di produrre modelli tridimensionali di elevata precisione riducendo al minimo il numero di poligoni impiegati.

Il software mette a disposizione diverse tecniche di modellazione superficiale che permettono di produrre modelli tridimensionali di elevata precisione riducendo al minimo il numero di poligoni impiegati.

Scegliere CloudCUBE  significa sfruttare appieno tutti i vantaggi che la tecnologia più innovativa mette a disposizione, con soluzioni e metodi di lavoro all'avanguardia.

I moduli di CloudCUBE sono:

 

Il modulo MANAGER offre all’operatore tutta una serie di funzioni per la gestione completa delle nuvole di punti all’interno di AutoCAD®. Le funzioni principali svolte da questo modulo sono le seguenti:

  • Importazione da formati: ASC, TXT, XYZ, RVE, STL, PLY, OBJ, 3DD.
  • Esportazione in formati: RVE, ASC, STL, VRML, PLY, OBJ.
  • Organizzazione delle nuvole con struttura gerarchica ad albero.
  • Filtri dei punti: rumore, ridondanza, riduzione numero, smussa.
  • Creazione e memorizzazione degli UCS.
  • Visualizzazione: true/false color, normali, visualizzazione slice.
  • Selezione di punti o di triangoli: rettangolare, circolare, poligonale.

Una volta caricata la scansione in AutoCAD®, sui punti importati sono disponibili appositi strumenti di filtro per ridurne il rumore, eliminare ridondanze, effettuare delle smussature o semplicemente per ridurre il numero di punti.

Il modulo MESH fornisce una prima tecnica di modellazione ed è basato su un potente algoritmo di mesh computing tridimensionale che consente di ottenere in automatico le mesh a maglia triangolare a partire dalle nuvole di punti acquisite con lo strumento Laser Scanner.

Le mesh prodotte si distinguono per l’elevatissima qualità e rendono prezioso questo modulo al fine di abbattere drasticamente i tempi di modellazione nelle situazioni complesse da modellare con il CAD (porzioni di terreno o di architetture complesse, scavi archeologici, etc.) e dove è richiesto un elevato grado qualitativo. Il modulo MESH, oltre all’algoritmo di mesh computing, fornisce degli strumenti per adattare le mesh alle proprie esigenze. Infatti, l’utente ha a disposizione dei comandi di editing manuale, ma anche comandi per smussare o per decimare le mesh in modo intelligente, cioè con algoritmi studiati appositamente per preservare gli spigoli. Vi sono inoltre degli strumenti per riempire in automatico eventuali buchi causa di coni d’ombra già presenti all’interno delle scansioni.

Le mesh così create ed editate pur essendo visualizzabili e selezionabili con l’Osnap all’interno di AutoCAD, sono di fatto memorizzate in un database esterno insieme alle nuvole di punti e questo con grande vantaggio in termini di performance del CAD. L’utente potrà comunque in qualsiasi momento  “materializzare” le mesh create, ovvero rappresentarle all’interno del CAD come entità “Facce 3D” di AutoCAD, assicurando che il risultato finale sia completamente visionabile e utilizzabile anche da chi non possiede CloudCUBE.

modulo DRAW fornisce un insieme di comandi che consentono, a partire dalle nuvole di punti, di generare delle rappresentazioni grafiche sia bidimensionali che tridimensionali e più specificatamente:

Rappresentazioni grafiche bidimensionali

  • Comandi per il calcolo di sezioni planari e verticali direttamente sulla nuvola di punti, sulle quali saranno elaborate le piante, le sezioni trasversali e longitudinali finali.

Rappresentazione grafiche tridimensionali

  • Comandi che consentono la modellazione tridimensionale a partire dalle sezioni planari e verticali generate sulle nuvole di punti, come al punto precedente. La modellazione effettuata con questa metodologia ha il vantaggio di essere molto leggera e consente di decidere il grado di dettaglio da parte dell’operatore mediante l’infittimento delle sezioni planari e verticali.

  • Comandi che consentono la modellazione tridimensionale per superfici, piani medi, selezionando aree morfologicamente omogenee che saranno lavorati (intersezioni di piani) con apposite utilities. Anche con questa procedura il grado di dettaglio può essere stabilito dall’operatore e sarà legato alla quantità di piani medi generati.
  • Comandi che consentono di generare rapidamente rappresentazioni grafiche di piante e sezioni dai modelli tridimensionali sopra citati.

Con il modulo SURFACE è possibile proiettare sulle nuvole di punti una mesh a maglia quadrangolare con passo regolare definibile dall’utente. La maglia viene proiettata rispetto ad un certo piano di lavoro deciso dall’utente e il passo scelto determina il livello di dettaglio con cui approssimare la morfologia della nuvola. La mesh prodotta è un blocco di riferimento di AutoCAD®, quindi può essere agevolmente editata con l’editor dei blocchi e personalizzata secondo le proprie esigenze. Inoltre sono disponibili dei comandi per unire mesh distinte (create con diverse tecniche o rispetto a differenti piani di lavoro) permettendo così di modellare anche su morfologie molto complesse.

In ambito architettonico, ad esempio, vi è la possibilità di estendere due mesh adiacenti e di determinare le parti intersecanti, così da ricostruire gli spigoli dei muri. Vi è inoltre la possibilità di perforare le mesh in corrispondenza delle finestre, delle porte, di fregi o di altri elementi costruttivi per poi modellare tali oggetti con il modulo DRAW o con il modulo MESH per poi unire il tutto in un unico modello tridimensionale.

Piranesi è un programma specializzato per la 'pittura in 3D', consentendovi di partire da un semplice rendering di un modello in 3D, e svilupparlo rapidamente in una immagine ad alta qualità pronta per essere presentata ai clienti.

Con Piranesi potrete creare rapidamente immagini fotorealistiche, disegnando texture e scenari con prospettive e mascherature automatiche, oppure potrete usare i tantissimi effetti di Piranesi per generare immagini non fotorealistiche che hanno un aspetto più simile ad un disegno a mano, e consentendovi di focalizzare la vostra attenzione sugli aspetti più importanti del lavoro di design. Potrete usare Piranesi anche con una piantina 2D o una vista isometrica, oppure per generare degli splendidi Panorami!

Caratteristiche principali:
Blocchi: Piranesi vi consente di bloccare una particolare parte dell'immagine: ciò significa che non dovrete necessariamente creare delle maschere per disegnare o applicare effetti su una particolare parte della scena. Piranesi individuerà automaticamente i bordi e non vi disegnerà oltre.
Pittura in prospettiva: Se disegnate con le texture, come con l'effetto mattoni o legno, Piranesi sfodererà le sue conoscenze di geometria 3D per regolare costantemente la texture per rispettare fedelmente la prospettiva della scena.
Effetti non-fotorealistici: Piranesi dispone di un'ampia gamma di effetti, molti dei quali non sarebbero possibili senza la conoscenza di Piranesi del 3D, per dare un tocco artistico e di disegno a mano alle vostre immagini.
Stili: Gli effetti o le combinazioni di più effetti fra loro, come i blocchi, i cutout, le texture, le sfumature, i blend, e così via, possono essere registrati come Stili, per poter essere riutilizzati successivamente. Piranesi viene fornito con un ampia gamma di stili predefiniti, utilizzando oltre 2000 texture e immagini cutout gratuite.
Piante e prospetti: Piranesi vi consente di importare qualsiasi piano di immagine di sopraelevati da usare come punto di partenza.
Panorami: Piranesi è un software innovativo in quanto introduce l'animazione di rendering non fotorealistici.
Cutout: Una delle funzioni più popolari di Piranesi è la possibilità di posizionare i cutout (elementi dello scenario, come persone o vegetazione) nella scena, rispettando la prospettiva e applicando le mascherature automaticamente.
Nuove Sfumature: Piranesi viene spesso usato per la rappresentazione di scene indoor o notturne, e le nuove sfumature dell'illuminazione consentono di imitare facilmente le illuminazioni a spot oppure di tipo 'strip'.
Effetti pennello e pittura: Potete selezionare anche il numero di setole che un pennello deve avere.
Riempimenti multipli: I riempimenti multipli vi consentono di automatizzare l'applicazione di diversi effetti in successione fra loro. È alquanto comune applicare diversi riempimenti, per poi usare un pennello, per poi completare a mano l'effetto. Adesso è possibile definire una sequenza multi-fill per configurare opportunamente l'applicatore giusto per ritoccare a mano il lavoro.
Visualizzazione e Stampa: È possibile effettuare lo zoom sulle viste per qualsiasi fattore si voglia. Ciò facilita la gestione dello schermo ed i layout su carta.
Nuovi filtri: sette nuovi filtri per rifinire un'immagine.

Corsi di Grafica 3d all’Università di Napoli?

Ebbene sì, anche se nessuno potrebbe espettarselo, succede anche questo! E tutto grazie ad una persona molto attiva nell’ambito dell’insegnamento di tecniche informatiche applicate all’architettura e al design: l’architetto Raffaele Shiavullo.

Ho appreso dell’inizio di questi corsi dal portale treddi.com, così per approfondire la questione, ma anche andare un pò altre, ho deciso di invitarlo sul mio Blog per una piccola intervista.

Buona lettura.


Salve architetto Schiavullo, è un piacere poter ospitare una sua piccola intervista, ma.. dato l’ambiente informale del blog e dato che già ci conosciamo direi di darci del tu.E come potrei essere formale con te!…non ci riesco di solito, figurati con un amico e per di più napoletano come me!

La prima cosa che ho pensato dopo aver letto la “misson” del corso è: quali software saranno approfonditi?

Il corso si articola in 60 ore di lezione ed i software utilizzati per il completamento della didattica sono stati opportunamente scelti, tenendo presente un approccio professionale alle tematiche che verranno trattate.

Per il modulo di realtà virtuale i tool utilizzati saranno: SketchUp per la modellazione low poly, Photoshop per il texturing, 3DSMax per l’ottimizzazione dei modelli e per l’esportazione per ambienti virtuali e Cortona Parallelgraphics come visualizzatore per il 3D real time. La scelta di SketchUp come modellatore è motivata da una mia esperienza nel campo della didattica in ambito universitario ed anche in virtù dei tempi rapidi di apprendimento che il software richiede e soprattutto per la sua attitudine a lavorare “concettualmente” come un modellatore poligonale di buon livello, permettendo tutte le ottimizzazioni necessarie delle geometrie per modelli da sviluppare in ambito architettonico; non dimentichiamo che Google Earth ha comprato la software house che lo produce, cioè la @lastsoftware, proprio per questo motivo.

In merito a software come Photoshop e 3DSMax c’è veramente poco da dire, visto la notorietà e la diffusione di cui godono! Per quanto riguarda Cortona Parallelgraphics, è un visualizzatore per ambienti 3D real time che fa bene il suo lavoro, permettendo di sfruttare al meglio le prestazioni grafiche delle schede video dei Pc su cui gira; tieni presente che è lo stesso col quale alla Dot Mind in Motion abbiamo implementato il software del modello virtuale di Villa dei Misteri, con cui abbiamo vinto l’ e-content award a Milano.

Bene, data subito quest’informazione che molti lettori agognavano possiamo distaccarci dai software e parlare, come sempre preferisco, più teoricamente per quanto riguarda l’approccio alla materia, e praticamente dei risvolti lavorativi.

Viene da chiedermi: perché nelle università spesso accade che i professori non apprezzino tanto il “lato 3d” dei progetti, mostrandosi alle volte per niente favorevoli all’utilizzo avanzato dello strumento informatico. Oggigiorno non è forse parte integrante della professionalità di un architetto/designer?

Le ritrosie che si trovano in ambito universitario sono legate oltre che ad una scarsa conoscenza della materia da parte di alcuni docenti (…quindi quello che non sai non puoi insegnarlo o controllarlo e questo per un docente di altri tempi è inaccettabile!), anche al fatto che, e questo in quanto docente te lo dico per esperienza, gli allievi pensano che un tecnicismo esasperato nella rappresentazione del progetto di architettura o di design, lo faccia diventare UN BUON PROGETTO! Non esiste cosa più errata! Non sarà un render iper realistico a rendere più vivibile uno spazio abitativo o più performante un prodotto di industrial design! Io sono dell’idea che “il computer deve essere un mezzo che ti aiuti a pensare più velocemente” per meglio finalizzare le idee; aggiungerei in merito che con lo spessore della nostra cultura e della forma mentis che le università italiane danno agli allievi, un tool informatico non può fare altro che valorizzare la creatività, se concepito come un mezzo per enfatizzare un know how, che non proviene di certo dai migliaia di click che si fanno con il mouse, ma da una forma di pensiero che si matura da una formazione professionale e culturale…alla fine il computer ti DEVE aiutare a porre in essere il tutto…e basta!

Fatte queste dovuta precisazioni, sostengo vivamente l’utilizzo delle tecnologie informatiche a supporto delle professionalità di un designer o di un architetto, anche perché essendo un professionista del settore, fare a meno del supporto del digitale significherebbe tirarsi fuori da qualsiasi logica produttiva e di mercato, diventando per niente competitivo e soprattutto impossibilitato nell’interfacciarsi con qualsiasi filiera produttiva in ambito industriale.

Concludo dicendoti che io sono uno dei fautori dell’utilizzo avanzato dello strumento informatico, sia per motivi professionali, che per passione, essendo nato, io come tanti altri, nell’era dell’informatica (…ho solo 33 anni!) e ti confesso che se il computer non fosse stato un mezzo per dare libero sfogo alla mia creatività, non penso che lo avrei mai utilizzato!

Un recente lavoro da te realizzato, Villa dei Misteri in Pompei, ha ricevuto la menzione special al concorso E-content Awards Italy: innanzitutto vivissimi complimenti, te li avevo già fatti, ma desidero rinnovarli anche qui sul blog :)

Tu insegni alla Facoltà di Architettura di Napoli - Ateneo Federico II, sei un architetto, eppure hai un noto studio di grafica 3d, sito proprio al centro di Napoli. Direi che sei proprio un professore di nuova generazione! (Chi lettore non lo vorrebbe come professore?!)

Sei, come dire… un architetto-docente-3d? Tutti sappiamo che la figura professionale ibrida oggi è certamente una carta vincente: ci dici qualcosa in merito?

In merito al premio vinto per la ricostruzione virtuale di Villa dei Misteri in Pompei, posso dirti che per noi della Dot Mind in Motion è stato un vero è proprio onore classificarsi nella sezione “cultura elettronica” dell’E-content Awards Italy subito dopo il sito dei Musei Vaticani come prodotto inerente l’ambito dei beni culturali; la ricostruzione della Villa ha richiesto 10 mesi e mezzo tra ricerche filologiche, restituzione tridimensionale e sviluppo software ed è partita come una mia collaborazione personale con il dipartimento di realtà virtuale dell’Università Californiana di Los Angeles (U.C.L.A.), presso il quale ho lavorato per 3 mesi.

In merito alla necessità di essere “una figura ibrida”, sostengo sia una carta vincente per una serie di motivazioni, legate al panorama socio-economico che ci circonda. L’Italia, al momento, non è la patria del 3D ed in quanto tale il mercato è caratterizzato da realtà produttive, che per essere competitive devono rispondere alle richieste della committenza a 360 gradi. Il nostro è un paese in cui il prodotto interno lordo è sostenuto da piccole e medie imprese, dove una specializzazione e settorializzazione degli addetti non sarebbe sostenibile, in quanto il numero medio degli impiegati per azienda oscilla tra i 4 ed i 20 e non si arriva di certo ai 600 addetti di grandi case di oltreoceano, che sono supportate da modelli di economia più esasperati e redditizi, potendosi permettere di avere specialisti per aree operative estremamente specifiche.

Ci tengo comunque a sottolineare che essere “una figura ibrida” nel nostro settore, non vuole di certo dire “essere un tuttologo del 3D”, ma “essere una persona in grado di governare processi produttivi”, dove le peculiarità operative vanno curate in modo puntuale da chi mette in essere l’operato. Tu che mi conosci sai benissimo che la mia passione per il 3D oltre che all’ambito archeologico, si estende anche allo sviluppo software ed alla character animation; quest’ultima per me rappresenta passione, croce e delizia, visti gli elevati costi di produzione e la difficoltà nel trovare persone specializzate nel meridione d’Italia.

Sul sito del mio studio ( dotmindinmotion.com ) ci sono una serie di lavorazioni da noi realizzate sia per l’ambito 3D real time, che per la character animation (short movie, tv spot), che testimoniano l’impegno e la passione che mettiamo nel nostro operato.

Bene. Raffaele ti ringrazio e ti lascio la parola per concludere come meglio credi.

Ti ringrazio per lo spazio che mi hai concesso sul tuo blog, a cui auguro buoni sviluppi futuri vista la passione e la professionalità con le quali porti avanti i contenuti. Saluto i lettori del tuo blog con una vena ottimista per il nostro settore, in quanto sono convinto che questo sia il giusto periodo storico per affermare una professionalità che ha ancora tanto da dare e che tra i giovani fa sempre più proseliti; ne è testimonianza il mio corso universitario, denominato TECNICHE DI REALTA’ VIRTUALE PER L’ARCHITETTURA e dove gli studenti imparano a produrre modelli virtuali interattivi per l’architettura, che in 2 anni ha totalizzato 420 iscritti.

Concludo con un appello a chiunque faccia formazione in ambito universitario, chiedendo di operare affinché in futuro le nostre università siano sempre più PROFESSIONALIZZANTI e meno TEORICHE, in quanto è una delle strada più valide che, a mio parere, può portare l’immagine italiana e la nostra economia ad affermarsi in ambiti in cui i nostri valori sociali, economici e culturali possono senza dubbio essere valorizzati e diffusi.

  • Per ulteriori dettagli sul corso, per visionare Villa dei Misteri e per altri dettagli sull’attivita dello studio dell’architetto Schiavullo visita Dot Mind in Motion